arte: cenni generali e découpage


 

ARTE

 

PENNELLI.   

CONSIGLI D’USO: prima di usare i pennelli, si consiglia di lasciarli a bagno in acqua tiepida per una mezz’ora in modo da fare perdere ai pennelli eventuali peli che stiano per staccarsi.

Dopo l’uso, si consiglia di lavare accuratamente i pennelli, di asciugarli e riporli in luogo pari con le setole non piegate.

 

COLORI A TEMPERA.

I colori a tempera sono i più adatti per iniziare a pitturare.

Diluizione: con semplice acqua.

Essiccazione: i colori a tempera asciugano in poco tempo: circa due ore.

Supporto: Si possono usare anche su semplici fogli di carta, su tele, su cartoncini.

Pulizia pennelli: in semplice acqua e sapone.

Finitura: fissativo trasparente.

 

COLORI A OLIO.

I colori ad olio sono più adatti ad essere usati da una mano un poco più esperta rispetto ai colori a tempera.

Diluizione: con olio di lino, per un effetto morbido, e col vantaggio di usare un prodotto che non odora. Oppure con acquaragia, che oggigiorno esiste anche inodore. L’acquaragia serve anche per pulire i pennelli.

Essicazione: occorre fare attenzione, perché i colori ad olio hanno bisogno di parecchio tempo per asciugarsi, e non sono asciutti nemmeno quando lo sembrano: normalmente occorre anche una settimana perché siano del tutto asciutti.

Supporto: Di solito si usano su tele, cartoncini.

Pulizia pennelli: con acquaragia.

Finitura: quando il quadro è ben secco, si può finire con vernice damar che dà un effetto di brillantezza al quadro.

 

COLORI ACRILICI. 

La caratteristica principale dei colori acrilici è la loro brillantezza e il fatto che asciugano in pochissimo tempo.

Diluizione: non è assolutamente necessario diluirli.

Essicazione: asciugano in poco tempo, vanno normalmente fuori polvere in trenta minuti e sono asciutti del tutto in circa ventiquattro ore.

Supporto: i colori acrilici sono detti colori universali perché possono essere usati su quasi qualsiasi supporto.

Pulizia pennelli: in semplice acqua e sapone, risciacquando bene a modo.

Finitura: non è necessaria, però è possibile dare il fissativo.

Attenzione: i colori acrilici macchiano: indossate abiti cui non tenete, se vi macchiate, lavate subito la macchia con acqua tiepida e sapone, altrimenti resterà.

 

DECOUPAGE: SPIEGAZIONE GENERALE.

L’arte o tecnica del découpage deriva dal termine francese découper che significa ritagliare. In effetti, viene normalmente realizzata ritagliando pezzi o sagome di figure per poi incollarle sul supporto scelto. Di solito si utilizzano figure ritagliate da carta o da tovaglioli. Il ritaglio viene effettuato con le forbici, il cutter, oppure anche strappando – questo vale soprattutto per il tovagliolo – la figura ai bordi del contorno dopo averli piegati.

 

DECOUPAGE: TIPI DI CARTE O TESSUTI  : si dividono in tre gruppi, essenzialmente:

Per fondi si intendono quelle carte o tessuti senza soggetti, per esempio marmorizzate, astratte, a macchie, a puntini, ecc., su cui si possono incollare ritagli come su una base di colore.

I soggetti sono invece riproduzioni di fiori, frutta, ma anche figure geometriche o astratte.

Per bordi si intendono greche, fregi, che hanno la funzione di “incorniciare” i soggetti, oppure di esaltare la forma degli oggetti da decorare.

Si possono usare:

Generalmente le carte opache sono più assorbenti e quindi si incollano più facilmente anche su superfici grandi; le carte lucide sono più sottili e tendono a creare increspature e bolle. Le cartoline possono essere usate, ma occorre staccare la parte posteriore in cartoncino in quanto potrebbe rendere troppo spesso il pezzo.

E’ meglio evitare le carte plastificate perché non assorbono la colla e da tappezzeria perché sono troppo rigide e creano spessore.

Per le carte da rivista è opportuno verificare che, una volta bagnate, non lascino vedere la stampa che c’è dietro. I tessuti possono essere usati come le carte, inclusi nastri, pizzi, cordoncini, passamanerie, purché non siano plastificati o inamidati. Se fossero inamidati, occorre lavarli in acqua tipieda e sciacquarli bene a modo.

 

DECOUPAGE: GLI ATTREZZI 

Ce ne sono tanti, e se ne aggiungono continuamente, secondo la necessità o l’inventiva:

 

 

DECOUPAGE: COLORI

Dato che il découpage è una tecnica che si applica a quasi tutte le superfici, teoricamente i colori che possono essere usati vanno da quelli ad acquerello alla tempera, dallo smalto all’olio. Rimangono tuttavia molto pratici i colori acrilici che si diluiscono in acqua, con i quali si possono ottenere molti effetti

Si possono mescolare fra di loro e anche con altri composti come il gesso, gli stucchi, la colla e alcune resine.

Sul legno possono essere anche usati come mordenti, opportunamente diluiti, per ottenere tinte pastello o tonalità particolari.

Gli acrilici sono ottimi come base su tutte le superfici porose come legno, terracotta, cartone e plastica ruvida. Sulle superfici più lucide è meglio mescolarli a un poco di colla.

I colori acrilici di colore metallizzato (oro, argento, rame e bronzo) servono non solo come fondo, ma anche per fare ritocchi finali o per creare patine antiche.

 

I pigmenti sono sostanze coloranti in polvere e costituiscono la base per la preparazione di tutti i colori. Si trovano nei colorifici e negozi per belle arti. Se diluiti in poca acqua, si mescolano con la tempera bianca murale, il gesso e tutte le pitture ad acqua. Si possono diluire con olio di lino e trementina al 30% e qualche goccia di essicativo e sostituiscono i colori ad olio. Per il découpage si consiglia comunque di procurarsi alcuni tubetti di colore ad olio “terra di ombra naturale” e “terra di Siena bruciata”: saranno utili per mettere in risalto le screpolature e antichizzare.

 

Un altro prodotto di interesse per il découpage è il gesso acrilico che serve per isolare i materiali troppo assorbenti o per eliminare eventuali difetti prima di trattare con i colori. Viene steso con pennellate dense, e può dare begli effetti di rilievo.

 

DECOUPAGE: MORDENTI  : sono ad acqua o ad alcool, sono coloranti per il legno. Sono reperibili nei colori più tipici: dal noce chiaro a quello antico, dal ciliegio al mogano.

 

DECOUPAGE: PASTELLI AD OLIO  : provate a ripassarli con un pennello intriso di trementina: creano un effetto morbido e luminoso.

 

Di sicuro sono utili anche matite colorate per i particolari e i ritocchi, una matita nera morbida per fare il progetto e una bianco per il ricalco in caso la superficie sia scura; un pennarello per vetro e acetato e uno smalto bianco all’acqua per i fondi mossi.

 

DECOUPAGE: CERE E VERNICI 

Per preparare i fondi servono alcuni materiali semplici:

Se l’oggetto da decorare è  in metallo procuratevi anche un antiruggine e uno stucco specifico.

Per quanto riguarda le finiture, saranno dettate dal gusto di ognuno e dalla destinazione dell’oggetto. Per evitare di investire troppi soldi, si può partire da questi prodotti base:

Per l’effetto craquelé, bisognerà procurarsi prodotti specifici, spesso venduti insieme, come l’olio invecchiante e lo screpolante. L’olio invecchiante può essere usato anche da solo come finitura di colore ambrato. Lo screpolante è a base d’acqua, va associato all’invecchiante o a una vernice a olio perché è proprio l’incompatibilità fra i due che crea le screpolature.

Tenete presente che se il vostro oggetto va in cucina o nella camera dei bambini, è sempre meglio usare vernici finali atossiche o ecologiche.

 

DECOUPAGE: L’EFFETTO RILIEVO 

Gli effetti di rilievo più interessanti possono essere ottenuti con:

Oltre a quelli sopra elencati, si possono usare spatole maneggevoli e la carta vetrata per levigare gli spessori.

I materiali che occorrono per effetti di rilievo di modesto spessore sono:

stucco universale, colla vinilica e tempera murale, opportunamente mescolati

o

il gesso acrilico, da usarsi anche da solo.

Per rilievi più marcati o definiti in commercio esistono composti facili da utilizzare come:

Per rendere più evidenti i rilievi, si consiglia di passare sui rilievi stessi acrilici metallizzati e colori ad olio.

 

 

DECOUPAGE: IL RITAGLIO

Chiaramente il punto di partenza è ottenere un buon ritaglio scontornando in modo preciso e pulito i soggetti.

Per effettuare questa operazione, si possono usare

  1. le forbici se le figure sono semplici
  2. un bisturi affilato o cutter se le figure sono più complesse (avete presente i fiori?), e in questo caso occorre fare sempre molta attenzione.

Se si usano le forbici, occorre tenere fra due dita il ritaglio facendolo ruotare in senso orario, contrario alle forbici che è antiorario, con le quali si esercita una leggera pressione sulla carta a mano a mano che si taglia.  Non tenete rigido il polso, ma morbido, cioè seguite i movimenti delle forbici.

 

Quando invece si taglia con cutter o bisturi, e cioè la figura ha delle parti interne da ritagliare per esempio, e il ritaglio può quindi diventare molto fragile, è conveniente disegnare prima piccoli ponti, usando un colore di contrasto nei punti più sottili. Poi, senza fretta, lavorate su un supporto rigido, mantenendolo ben fermo. Come si fa:

 

DECOUPAGE: COME SI APPLICA IL RITAGLIO

Una volta che il ritaglio è stato eseguito, lo si incolla al supporto. Ci si attrezza con carta da giornale o da pacco da rinnovare di continuo per evitare di sporcare il piano da lavoro e il retro dei ritagli.

Bisogna anche pulirsi continuamente le mani, quindi se non si ha acqua corrente a disposizione, è bene tenere una bacinella piena d’acqua tiepida vicina per sciacquare continuamente le mani e un panno per asciugarle.

Per incollare: usate colla vinilica diluita in acqua in proporzione di 5 parti di colla e una parte di acqua. Se la carta è molto sottile, o lucida, o si tratta di un tessuto un poco rigido, conviene diluire maggiormente la colla per evitare che si creino increspature o bolle.

Poi si prende il ritaglio con il retro rivolto verso di voi, lo si appoggia su carta da giornale e quindi si stende la colla con un pennello morbido, partendo dal centro. Bisogna fare attenzione a stenderla bene su tutti i contorni e a non esagerare nella quantità di colla. Se avete disegnate dei ponti, evitate di passare la colla sui ponti, in modo da potere poi ritagliarli con un bisturi e poi asportarli dopo l’incollaggio. Se invece il vostro supporto è ancora grezzo, cioè non avete ancora passato un colore di fondo, potete incollare i ponti e poi coprirli successivamente con lo stesso colore del fondo. Occorre procedere così:

 

DECOUPAGE: CONSIGLI UTILI 

Abituatevi a studiare con attenzione l’oggetto su cui applicare il découpage, considerate il materiale, la forma, i colori, le figure, la destinazione e se si tratta di un supporto antico, considerate lo stile e l’epoca. Scegliete alcune fra le carte che vi sembrano più adatte, avvicinatele al vostro oggetto una alla volta, fino a scegliere quella che vi sembra più adatta. Potete anche ritagliare qualche particolare e sovrapporlo alla superficie dell’oggetto fermandolo magari con del biadesivo. Così facendo potete già avere una idea approssimativa del risultato, e, se la composizione dei ritagli risultasse complessa, potete aiutarvi facendo un progetto preliminare.

 

DECOUPAGE: IL PROGETTO

Nel caso in cui la decorazione che voi dovete eseguire sia complessa, cioè richieda una disposizione geometrica, una equidistanza fra varie figure, o richiede che vari ritagli vengano sovrapposti, conviene preparare un progetto. Il procedimento è molto semplice e vi consente di lavorare più velocemente, evitando di fermarvi perché non siete sicure di fare la cosa giusta. Il progetto inoltre può essere utilizzato varie volte o conservato in un archivio dei lavori. Per realizzare il progetto vi procurate della carta da lucido o da ricalco, un pennarello, del biadesivo, lo scotch di carta e poi ricalcate il profilo dei ritagli sulla carta da lucido, riportate il foglio da lucido sul vostro oggetto facendone coincidere i contorni, e fermatelo su un lato con lo scotch di carta anche detto carta gommata. Cominciate a incollare i ritagli a partire da quello che sta sotto agli altri e fatene coincidere la posizione con quella del ricalco, quindi stendete un velo di colla su tutta la superficie dell’oggetto e trattate con la finitura che preferite.

 

DECOUPAGE: SVERNICIATURA 

Non nascondiamo che sverniciare e preparare i fondi sono operazioni in effetti un poco noiose, ma rimangono indispensabili se gli oggetti che avete deciso di decorare non sono nuovi e le superfici già verniciate o grezze sono rovinate. E’ importante notare che si tratta di un lavoro in cui è facile sporcare e che l’odore dello sverniciante non è molto piacevole. Si consiglia quindi di effettuare questa operazione in un ambiente aerato e ancora meglio se all’aperto.

Vi procurate un paio di guanti di gomma o di lattice, una pennellessa, uno sverniciante (meglio se ecologico) adatto sia per il legno sia per i metalli, la paglietta di acciaio a maglia grossa e fine, la carta vetrata grossa e fine, una spatola, lo stucco universale. Se lavorate su metalli occorre uno stucco per metalli, oltre alla vernice antiruggine da dare in almeno due mani seguendo il metodo illustrato sull’etichetta del prodotto.

Per il legno, prima della stesura del colore di fondo, se la superficie è irregolare occorre stuccare, passare un turapori (nel caso si voglia trattare in seguito con mordenti) o il gesso sintetico. Ricordate che qualche imperfezione o traccia di vernice sull’oggetto può anche essere il fascino dell’oggetto stesso che in questo caso appare realmente antico e non di imitazione.

Come procedere:

  1. passate abbondantemente lo sverniciante sulla superficie con una pennellessa morbida. Aspettate che il prodotto agisca creando bolle sulla vernice.
  2. a questo punto togliete la vernice con una spatola ed eventualmente ridate lo sverniciante, quindi ritogliete la vernice con una spatola.
  3. passate un panno umido sulla superficie sverniciata. Lasciate asciugare e ripassate con la paglietta grossa.

 

DECOUPAGE: PREPARAZIONE DEI FONDI 

 

DECOUPAGE: SPUGNATO 

E’ un procedimento veloce e molto semplice che consente di creare dei fondi che danno un effetto notevole. Si possono usare spugne di tipo diverso, tonde e morbide per l’igiene personale, oppure rigide, del tipo per la pulizia della casa, oppure anche le spugne per lavare le auto. Sono particolarmente adatte le spugne di mare, di cui esistono anche varie imitazioni sintetiche. Quello che conta è non caricarle mai troppo di colore, e fare qualche prova su un foglio di carta prima di passarle sull’oggetto. Si possono usare mascherine per creare effetti di colorazione tono su tono.

Come si fa:

·      Dopo avere ritagliato una mascherina circolare di acetato, mettetela su un supporto con il biadesivo. Preparate il colore acrilico e cominciate a tamponare ruotando spesso la spugna

·      Togliete la mascherina di acetato e tamponate con un colore più chiaro.

·      Aggiungete un poco di bianco all’ultimo colore e tamponate ancora. Potete continuare ad aggiungere colori fino a quando ritenete di avere raggiunto l’effetto desiderato.

·      Incollate i ritagli e, una volta asciutti, coprite tutto con un velo di colla.

 

DECOUPAGE: FONDI MOSSI 

Questa tecnica si presta molto bene per decorare le superfici grandi come il piano di un tavolo o le ante di un mobile o le pareti di case. Viene realizzata con determinati colori, e può avere effetti simili al marmo.

Si utilizza uno smalto all’acqua steso su un fondo acrilico asciutto, in modo che così avrete più tempo a disposizione per tamponare. Ricordate di ruotare spesso il tampone per evitare l’effetto di uno stampino. Procuratevi diversi stracci di cotone o del panno carta in quanto il tampone deve essere sempre pulito e si imbeve velocemente di colore. Per un effetto più definito potete anche usare dei sacchetti di plastica. Usando questa tecnica avete la possibilità di lavorare sia in positivo sia in negativo. Nel primo caso procedete picchiettando il tampone immerso nello smalto all’acqua sul fondo acrilico asciutto; nel secondo caso procedete togliendo lo smalto all’acqua steso sul fondo acrilico asciutto picchiettando con il tampone pulito. Questi due effetti possono essere realizzati uno di fianco all’altro creando dei contrasti bellissimi. Conviene comunque procedere per piccole porzioni di superficie, in modo da evitare che lo smalto asciughi.

Come si fa:

·      Stendete due mani di colore acrilico e lasciate asciugare. Preparate un quantitativo di smalto all’acqua in un colore di contrasto e poi spennellatelo in tutte le direzioni su una piccola porzione. Tamponate subito con un panno pulito.

·      Ripetete l’operazione con uno smalto più scuro su tutta la superficie, insistete al centro. Lasciate asciugare.

·      Incollate i ritagli e, quando sono asciutti, coprite tutto il supporto con la colla. Se poi userete una vernice finale lucida (ossia una vernice all’acqua o un flatting), potete avere un risultato di maggiore effetto.

 

DECOUPAGE: PASTELLI 

I pastelli ad olio hanno il vantaggio di poter essere utilizzati sia su fondi trattati con gesso o colori ad acqua, sia su fondi trattati a smalto o a olio. Possono anche essere usati così come sono, creando trame o sfumature di colore, possono essere in seguito diluiti con della trementina e così otterrete l’effetto di sembrare veri e propri dipinti ad olio, consentendo così a chi non ha dimestichezza con le tele e le tavolozze di ottenere in ogni modo dei risultati di qualità. Il segreto è ottenere delle pennellate gradevoli, e questa tecnica si realizza  esercitandosi un poco di più e usando un poco di più di pazienza.

Se avete poco tempo, tenete presente che i fondi creati con i pastelli richiedono un tempo di asciugatura piuttosto lungo (ma non sarà un problema, vero?, mettere a riposo per qualche ora il vostro lavoro perché si asciughi e fare nel frattempo qualche cosa di altro?), anche se hanno il vantaggio di potere essere modificati o ritoccati. Occorre comunque usare dei pennelli morbidi e di buona qualità.

Come si fa:

·      Stendete il fondo sfumando fra di loro le varie tonalità dello stesso colore

·      Bagnate un pennello morbido nella trementina (ma fate attenzione a non inzupparlo troppo) e passatelo velocemente, senza calcare, sulla superficie. Lasciate asciugare.

·      Incollate i ritagli. Quando sono asciutti, coprite tutta la superficie con la colla. Se volete dare un aspetto morbido e luminoso al tutto, finite con cera neutra.

 

DECOUPAGE: TEMPERA PIU’ COLLA 

Questa tecnica è particolarmente adatta a superfici di una certa dimensione, consente di ottenere dei risultati dall’aspetto un poco più rustico che ricordano gli arredi dell’arte povera. Anche una volta, infatti, quando si usavano legni non pregiati, li si nascondevano coprendo le superfici con gesso o stucco, che poi venivano decorati con semplici disegni.

Oggi l’uso di stucco sintetico e di colla vinilica mescolati alla tempera murale (idropittura) consente di imitare lo stesso effetto e permette anche di ottenere una maggiore resistenza.

Si prepara l’impasto con due parti di idropittura, due parti di stucco universale, una parte di colla vinilica. Si mescola bene aiutandosi con una spatolina e poi ci si diverte a provare i vari risultati usando pennelli, pennellesse dure, spazzolini da denti e spugne.

Poi si colora con un pennello piatto asciutto intinto in poco colore acrilico non diluito. Bisogna far risultare solo i rilievi e quindi si sfiora la superficie tenendo il pennello piatto e non diritto di punta. Se si vuole dare un colore di base al fondo, si aggiungono dei pigmenti di base al fondo, o del colore acrilico, esaltando i rilievi con colori metallici come l’oro e il rame.

Come si fa:

·      Dopo avere preparato l’impasto, stendetelo abbondantemente con delle pennellate irregolari. Poi lasciate asciugare del tutto.

·      Intingete il pennello piatto in poco colore non diluito. Sfiorate la superficie tenendo il pennello piatto parallelo al piano. Ripetete più volte in modo da ottenere più colore sul fondo. Poi lasciate asciugare.

·      Incollate i ritagli e coprite di colla

·      Quando la colla è asciutta, riprendete il pennello piatto e procedete nello stesso modo, ma con un colore che dia contrasto e sporcando i contorni del ritaglio. Ricoprite il tutto con la colla e poi passate una finitura opaca ad acqua.

 

DECOUPAGE: MORDENTI 

I mordenti sono coloranti trasparenti per il legno diluibili ad acqua o ad alcol. Quelli diluibili ad acqua impiegano più tempo ad asciugare, possono essere meno resistenti alla luce. I secondi sono più adatti a lavori come l’imitazione dell’intarsio, in quanto asciugano più velocemente, però una volta miscelati sono altamente infiammabili.

Di conseguenza se l’oggetto ha un uso domestico è meglio usare quelli diluibili ad acqua. In commercio si trovano quelli in polvere, ma anche mordenti già diluiti in varie tonalità. Il loro potere colorante è notevole, e quindi si consiglia di stenderli sul legno mediante varie mani diluite, fino ad ottenere l’intensità desiderata. Se il legno è nuovo e grezzo è consigliabile stendere prima una mano di turapori. Se il legno è vecchio e stuccato conviene invece dare una mano molto diluita di colore acrilico perché, dato che è più coprente, nasconde meglio degli eventuali difetti. Potete anche creare da voi delle tonalità pastello che sono difficilmente trovabili in commercio. Il legno assorbe molto. Il mordente tende ad espandersi sulla superficie. Quindi nel caso del finto intaglio occorre isolare con un taglierino le varie zone da colorare, seguendo i contorni tracciati con una matita o un pennarello.

Come si fa:

·      date il turapori sulla tavoletta di legno grezzo e lasciate asciugare. Passate una mano leggera di mordente.

·      Tracciate con un pennarello a punta fine il vostro disegno.

·      Incidete profondamente i contorni del disegno con un taglierino affilato.

·      Preparate un mordente più scuro e, con un pennello piccolo, colorate l’interno del disegno. Lasciate asciugare.

·      Incollate i ritagli e, quando sono asciutti, coprite tutto con la colla. Finite a cera o a vernice trasparente.

 

DECOUPAGE: EFFETTO TROMPE-L’OEIL (vuole dire falsa prospettiva)

Si tratta di una tecnica che può sembrare complessa ma che in realtà non richiede nessun materiale particolare a parte un cartoncino e una carta da lucido per un eventuale progetto. Quello che conta, e questo è il segreto, è dare profondità ai ritagli, mediante l’uso di finte ombre o prospettive. A questo proposito vi consigliamo di consultare dei libri d’arte per avere dei suggerimenti oppure anche dei manuali che esistono in commercio. Non esagerate usando ombre pesanti e prospettive forzate, risolvete seguendo queste semplici regole.

Ricordate che le ombre sono sempre trasparenti, e quindi della tonalità del fondo su cui si proiettano. Inoltre, se per esempio volete creare una prospettiva centrale sulle ante di un mobile, vi basterà usare una cornice.

Per un effetto più forte, si procede così:

·      Ritagliate una cornice e incollatela su un cartoncino

·      Tracciate le ombre della cornice, che in questo caso sono laterali, con una matita. Poi posizionate il ritaglio e fissatelo con il biadesivo. Ripetetene il contorno con la matita.

·      Togliete il ritaglio e riempite le ombre a pennello utilizzando l’acrilico molto diluito. Sulla cornice, più scura rispetto al fondo, usate lo stesso colore meno diluito.

·      Posizionate il ritaglio, sfalsato rispetto all’ombra, e incollatelo. Ritagliate il tutto dal cartoncino.

·      Incollate il ritaglio sul fondo, che in questo caso sarà stato realizzato con carta marmorizzata; tracciate le ombre sul supporto e coloratele. Per evitare eventuali sbavature di colore potete usare un pennarello.

·      Coprite di colla, lasciate asciugare e date una finitura lucida.

 

DECOUPAGE: IL RILIEVO 

E’ una tecnica un po’ inusuale per il découpage, però permette di ottenere grandi effetti, soprattutto se il supporto da trattare è rovinato o irregolare. Questa tecnica permette di reinventare una superficie piatta con dei rilievi ricavati dal profilo del ritaglio, creando l’illusione di un legno intagliato e dipinto o di uno stucco decorato. In commercio esistono già diversi materiali, già pronti all’uso, adatti a questo scopo, come la pomice acrilica fine o grezza (particolarmente resistente), la pasta acrilica per modellare o il volume. Dato che il peso del prodotto una volta asciutto è poco, si può scegliere questo, che è adatto a ogni superficie ed è facilmente lavorabile con spatoline da pittore. Per realizzare il rilievo occorre:

·      Un foglio di acetato per ricalcare il ritaglio e creare le mascherine (come quelle dello stencil)

·      Un bisturi affilato o un cutter

·      Uno scotch di carta

·      Una spatolina da pittore

·      Un pennarello per vetro e ceramica

·      Carta vetrata fine

·      Il volume

Magari la prima volta potete fare lavori abbastanza semplici, ma con un poco di pratica potrete realizzare dei rilievi più complessi oppure usare la spatola per creare superfici mosse frutto della vostra fantasia.

Come si fa:

·      Appoggiate un foglio di acetato sul ritaglio e ricalcatene il profilo con un pennarello

·      Ritagliate il contorno a pennarello con un bisturi affilato o un cutter in modo da ottenere la mascherina.

·      Mettete la mascherina sul vostro supporto, fissandola a un estremo con lo scotch di carta, e cominciate a stendere in modo uniforme il volume con l’aiuto di una spatolina, creando uno spessore di circa 3 o 4 millimetri.

·      Sollevate delicatamente la mascherina e lasciate asciugare anche un giorno intero, fino a quando il rilievo risulti duro e asciutto.

·      Scartavetrate con carta fine i contorni e le irregolarità per ottenere un rilievo liscio.

·      Applicate il ritaglio facendolo aderire ai contorni: se non coincide perfettamente con il rilievo, incollatelo sui bordi ripiegandone quanto sborda. Coprite di colla, colorate passando con un pennellino più sottile anche sui contorni in rilievo. Colorando leggermente il ritaglio con il colore del fondo, il ritaglio risulterà più inserito nella decorazione, quasi a formare un tutt’uno.

 

DECOUPAGE: FINITURE: CERE E VERNICI

Per finiture si intendono tutti quei trattamenti finali che sono utili a proteggere la decorazione e il supporto, oltre che a dare lucentezza e, volendo, un aspetto antico. Ci sono tante finiture, e con caratteristiche diverse. Ogni finitura dà all’oggetto finto un carattere diverso e, per questo motivo, è meglio abituarsi a non usare sempre le stesse, ma piuttosto a cambiare a seconda dell’esigenza del caso.

La più semplice da usare è la vernice a base di acqua, olio o alcol (di solito chiamato flatting) che crea una pellicola trasparente lucida, satinata, o opaca, e che va stesa in molte mani.

E’ anche possibile combinare questa finitura con altre, e aumentare così il numero di effetti ottenuti. Per esempio, si può prima trattare con lo screpolante mescolato a pigmenti, e creare così effetti molto belli. Dove è possibile, preferite comunque vernici ecologiche o atossiche.

Se usate la cera neutra, o mescolata con colori a olio, pigmenti o acrilici metallizzati, potete ottenere una gran bella patina, adatta alla finitura di mobili, pareti, oggetti in legno e terracotta; si può anche applicare su superfici già verniciate e poi rinnovarla ogni tanto.

La vernice finale all’acqua, lucida o opaca, è piuttosto resistente, basta che non sia lavata con spugne abrasive.

Come si fa:

·      incollate i ritagli su un fondo di colore acrilico. Lasciate asciugare e coprite tutto il supporto di colla.

·      Sporcate un panno di cotone con un colore a olio verde e passatelo su tutta la superficie, compresi i ritagli, facendolo entrare bene nelle venature del legno. Lasciate asciugare.

·      Nella parte superiore, stendete la cera neutra con movimenti circolari e lasciate asciugare.

·      Lucidate con un panno morbido; stendete altra cera e lucidate ancora. La superficie risulterà più brillante  e resistente se applicherete più volte la cera.

·      Nella parte inferiore, date più volte mani di invecchiante. In questo modo la superficie acquisterà un colore leggermente ambrato. Poi, se volete, finite a cera.

 

DECOUPAGE: CRAQUELE 

E’ un termine francese che significa “screpolato”, è una tecnica che riproduce le screpolature formate dal tempo su alcune superfici. E’ molto difficile da realizzare perché il suo buon risultato dipende da vari fattori fra cui la preparazione del fondo su cui applicare l’invecchiante (vernice a olio simile al flatting), che deve essere liscia e perfettamente isolata, cioè non assorbente.

Attenzione a non dare una mano di colla troppo diluita o ad avere una superficie non regolare, perché facilmente l’olio verrà assorbito e quindi non potrà lavorare con il successivo screpolante ad acqua. L’invecchiante deve essere steso con un pennello molto morbido o con un tampone di gommapiuma, in modo molto uniforme. Anche lo spessore dell’invecchiante è molto importante: più è spesso, più le screpolature sono evidenti. Inoltre, bisogna anche fare attenzione al suo punto di asciugatura: l’invecchiante deve essere ancora appiccicoso (avete presente lo scotch?) prima di essere ricoperto con lo screpolante. Se la superficie è troppo asciutta non si formeranno le screpolature oppure saranno troppo piccole. Se al contrario è troppo bagnata, la vernice ad acqua non aderirà, formando una sorta di isole o goccioline. E’ l’incompatibilità fra i due elementi, olio e acqua, a creare l’effetto finale e anche il tempo di asciugatura dello screpolante influisce sul risultato. Un consiglio che si può comunque dare è che una fonte di calore come il calorifero, il sole o l’aria calda di un phon aiutano a rendere più marcato l’effetto. In caso venga usato il phon, è importante rispettare una certa distanza pari a 30 centimetri circa, e quindi non avvicinatelo mai troppo alla superficie perché questa potrebbe surriscaldarsi e sollevarsi sotto forme di bolle e squame. Occorre stendere lo screpolante in modo uniforme e sottile, l’effetto migliore si ha con pennellate incrociate. Tenete presente che anche il clima influisce sull’effetto, ed è difficile ottenere da una volta all’altra lo stesso effetto. Quando si saranno formate le screpolature, e la superficie sarà completamente asciutta, si può procedere ad accentuarle con un colore a olio puro, oppure mescolato alla cera neutra per un effetto più morbido. Utilizzerete un panno morbido per distribuirlo con movimenti circolari su tutta la superficie trattata esercitando una leggera pressione. Poi cambierete di panno usandone un altro pulito e asporterete il colore in eccesso. Lasciate asciugare ben bene poi finite il vostro lavoro con cera o vernice a olio, ma non ad acqua perché si mescolerebbe con lo screpolante. Essendo il craquelé molto delicato, lo dovete poi proteggere con una finitura robusta.

Come si fa:

·      incollate il ritaglio. Lasciate asciugare e coprite bene di colla

·      stendete l’invecchiante in modo uniforme con un pennello morbido. Lasciate asciugare.

·      Quando la superficie dell’invecchiante non è ancora del tutto asciutta, ma è ancora appiccicosa come lo scotch, passate lo screpolante con pennellate incrociate.

·      Scaldate la superficie con il phon senza avvicinarvi troppo. Si formeranno le prime screpolature. Lasciate asciugare molto bene.

·      Distribuite con un panno morbido il colore a olio “terra d’ombra” su tutta la superficie screpolata, calcando poco e facendo movimenti circolari.

·      Togliete il colore in eccesso con un panno pulito. Finite con cera o vernice all’olio.

 

DECOUPAGE: LOGORAMENTO 

Il logoramento è l’effetto naturale che si produce sugli oggetti e sui mobili di una certa età. Si può ottenere anche in modo artificiale: come? Si asporta parzialmente parti della vernice e si fanno graffiature fino a vedere parti del fondo grezzo o altri strati di colore che stanno sotto. I segni del tempo possono essere anche macchie, aloni, piccoli fori, naturalmente più marcati nei punti in cui l’oggetto ha subito di più l’usura, come intorno alla maniglia di un cassetto o di una porta, sugli spigoli di un tavolino, sulla seduta di una sedia. Una volta che la parte è stata graffiata e la superficie “rovinata”, con l’aiuto di cera pigmentata o colori a olio si procede a sporcare riempiendo i graffi e insistendo su alcuni parti. Anche il nostro ritaglio, naturalmente, risente dei danni del tempo, e va quindi in parte logorato, specialmente sui contorni. La finitura più idonea è la cera, che può essere stesa in più strati su una base di vernice trasparente per rendere più resistente la superficie trattata.

Come si fa:

·      dopo avere steso una mano di gesso o di acrilico coprente, procedete a coprire del tutto con un colore contrastante. Lasciate asciugare bene.

·      Scartavetrate, usando una carta media, tutta la superficie, insistendo su angoli e contorni, fino a intravvedere il colore sottostante. Per un effetto più evidente ripassate in alcuni punti con carta vetrata a grana grossa.

·      Incollate il ritaglio, coprite di colla e lasciate asciugare.

·      Passate una mano di invecchiante e lasciate asciugare. Per ultimo passate con un panno morbido il colore a olio “terra d’ombra” oppure la cera pigmentata, insistendo sui graffi e su alcune parti dell’oggetto. Finite con la cera o con la vernice a olio trasparente.

 

 

DECOUPAGE: SU VETRO:  

Il vetro è un materiale semplice da decorare, purché sia trattato solo all’esterno nel caso in cui sia destinato a usi alimentari.

Scegliete dei motivi naturali, come frutta o fiori. Per lavare il vetro trattato in questo modo, lavate a mano in acqua tiepida e detersivo con una spugna non abrasiva.

Cosa serve:

Come si fa:

 

DECOUPAGE: SU CARTONE 

Cosa occorre:

 

Come si fa:

 

 

DECOUPAGE: SU UN RACCOGLITORE AD ANELLI 

Cosa serve:

 

Come si fa:

 

DECOUPAGE: SU TERRACOTTA 

Potete prendere un vaso di terracotta e decorarlo ripetendo le decorazioni della casa. Tenete presente che la terracotta è un materiale molto poroso: ricordatevi di isolarla con il gesso acrilico o con un paio di mani di colla prima di cominciare a colorare il fondo.

Cosa serve:

 

Come si fa:

 

DECOUPAGE: SUL LEGNO 

Cosa serve:

 

Per fare per esempio un portagiochi, come si fa:

 

DECOUPAGE: SU COMPENSATO 

Potete creare dei sottopiatti con del compensato, da invecchiare con la tecnica del logoramento.

Cosa serve:

 

Come si fa:

 

DECOUPAGE: SCATOLA DI LEGNO GREZZO

Può diventare una scatola portaconchiglie.

Cosa serve:

 

Come si fa:

 

DECOUPAGE: SU PIASTRELLE 

Si trovano riproduzioni di piastrelle antiche, a volte molto costose. I motivi di tali piastrelle possono essere riprodotti con il découpage, incollando i ritagli sul supporto liscio della piastrella da finire con effetti di invecchiamento come il craquelé o il logoramento. Occorre proteggere bene le piastrelle in quanto si sa che cucina e bagno sono ambienti umidi: in commercio ci sono ottimi prodotti vetrificanti e molto resistenti (come quelli che si usano per la finitura di pavimenti e parquet), oppure possono bastare anche alcune mani di vernice finale all’olio o all’acqua. Le piastrelle trattate in questo modo tendono a ingiallire, e vanno lavate con spugne o detersivi non abrasivi. Le piastrelle possono anche essere applicate su pannelli di legno e da fissare poi alle pareti in modo da creare degli angoli particolari che possono essere tolti senza problemi.

Prima di passare la vernice finale all’olio e la cera è anche possibile invecchiare con colore ad olio terra d’ombra.

Una piastrella decorata può anche essere usata come sottopentola, basta avere il riguardo di proteggerla con vernice resistente al calore.

La tecnica del logoramento su piastrelle può essere ottenuta dando due mani di invecchiante e passando sui bordi, per creare un effetto sporco, più passaggi di colore ad olio terra d’ombra naturale.

 

DECOUPAGE: ALTRO ESEMPIO SU VETRO

Si diluisce con pochissime gocce di acqua la colla vinilica, poi si può procedere in due modi:

  1. si dà una mano di colla vinilica sul retro della figura, poi la si incolla sul vetro, oppure
  2. si ritaglia FINTA CARTA DI RISO (costa meno) o CARTA DI RISO della dimensione del supporto, quindi si dà una mano di colla vinilica sul supporto procedendo per settori e quindi si incolla la finta carta di riso man mano che si è data la colla su una parte di retro, poi si dà una mano di colla vinilica sul retro della figura, e quindi si incolla  la figura sulla finta carta di riso.

A questo punto occorre dare una mano di isolante, cioè dare una mano di colla vinilica su tutto il supporto di vetro, coprendo figura, finta carta di riso, tutto. Dopo di questo, occorrerà aspettare che la colla secchi, quindi circa trenta minuti, che se volete possono essere accelerati usando l’aria tiepida di un phon posto a circa trenta centimetri di distanza dall’oggetto.

Quando l’oggetto è secco, potete finirlo dando la vernice per finire – lucida o opaca, come preferite – con un pennello di medie dimensioni.

A questo punto lasciare asciugare fino a completa essicazione. Si consiglia di predisporre un piano coprendolo con un telo di plastica su cui appoggiare l’oggetto e lasciarlo per ventiquattro ore almeno, ma anche più a lungo se possibile: l’ideale sono quarantotto ore in modo da avere la sicurezza che l’oggetto sia non solo fuori polvere ma anche fuori impronta digitale.

 

DECOUPAGE: COME DECORARE CON DECOUPAGE UNA CORNICE DI LEGNO, IN CUI INSERIRE POI O LA FOTO DEL VOSTRO BAMBINO OPPURE UNO SPECCHIO.

Acquistate una cornice di legno grezzo, date una mano di colore per découpage che farà da fondo, sta benissimo un panna, ritagliate i soggetti che volete incollare sulla cornice, pennellate la colla vinilica diluita con pochissime gocce d’acqua sul retro della figura, incollate la figura sulla cornice dopo avere aspettato almeno mezz’ora che il colore sia asciutto, aspettate trenta minuti che si asciughi anche la figura, poi passate la colla diluita su tutta la cornice e aspettate ancora una altra mezz’ora che il tutto sia abbastanza asciutto quindi date la vernice per finire, all’acqua andrà benissimo, o lucida o opaca. Se volete, potete decorare lo specchio all’interno della cornice con dei colori per vetro per rendere ancora più divertente e personalizzato il vostro specchio.

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